UN-RAGAZZINO-DESTINATO-A-CRESCERE

Un ragazzino
destinato a crescere

1945

A 13 anni Ernesto Colnago, per poter lavorare alla fabbrica di biciclette Gloria di Milano come saldatore, modifica la data di nascita sui documenti.

QUI-COMINCIA-L-AVVENTURA

Qui comincia l'avventura

1954 - 1956

1954 – Nasce la storia imprenditoriale di Colnago nella piccola bottega di Via Garibaldi 10 a Cambiago. Per iniziare l’attività occorrono soldi, così è necessario arrangiarsi. Suo padre perciò taglia un gelso di proprietà per fabbricare il banco da lavoro.

1955 – Durante una pedalata incontra Fiorenzo Magni, che si lamenta per un dolore alla gamba. Ernesto gli fa notare che le pedivelle sono montate male, e sistemandole risolve il problema. In questo stesso anno parte per il suo primo Giro Italia come vice meccanico nella squadra del campione, che poi conquisterà la maglia rosa.

1956 – A Colnago venne l’idea di piegare a freddo i tubi delle forcelle, per mantenerli più elastici, riuscendo a ottenere i risultati sperati facendo leva su due pezzi di legni fissati sul tavolo da lavoro.

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La scoperta di Motta

1962

Osservando pedalare il sedicenne Gianni Motta capisce che diventerà un campione, e decide di fornirgli bicicletta e assistenza. Motta, tra i molti successi sotto la guida di Colnago, vincerà il Giro di Lombardia nel 1964, finirà terzo al Tour de France nel ’65 e trionferà al Giro d’Italia nel ’66.

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Colnago e il "Cannibale"

1967

Colnago conosce Eddy Merckx, che necessita di ruote affidabili e registrate ad arte da usare alla Milano-Sanremo. Il lavoro è perfetto e Merckx vince la gara.

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Il capolavoro

1972 - 1974

1972 – Ernesto non è più da tempo un semplice meccanico: è ormai un costruttore a tutti gli effetti, e realizzare le biciclette di Merckx – anche 20 in un anno – è la sua definitiva consacrazione. Il capolavoro è la bici usata dal campione belga per il record dell’ora.

1974 – Con la sponsorizzazione della Scic di G.B. Baronchelli per la prima volta compare la scritta Colnago sui calzoncini dei corridori di una squadra professionistica.

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Saper guardare oltre

1980 - 1982

1980 – Colnago è un instancabile innovatore tecnologico, ma anche un imprenditore di grande intuito. La collaborazione tecnica e commerciale con l’Unione Sovietica porta un prezioso ritorno d’immagine, oltre a importanti successi come la vittoria olimpica a Mosca nella cronometro a squadre.

1982 – Ernesto Colnago aderisce al progetto della famiglia Del Tongo di creare una squadra a livello mondiale, e nello stesso anno Saronni vince infatti il Campionato del Mondo a Goodwood.

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Enzo ed Ernesto:
solo cose belle

1986

1986 – Investire sul futuro, sull’innovazione e sulla qualità. Non smettere mai di crederci. Ferrari e Colnago hanno molto in comune, e non a caso sviluppano un’amicizia che porterà a molti progetti rivoluzionari. Il Drake, proponendo a Colnago di collaborare, chiarisce subito: “Voglio solo cose belle, all’altezza delle Ferrari”.

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Siamo proprio sicuri!

1995

1995 – La sera prima del debutto di una bici in carbonio – la C40 – alla massacrante Parigi Roubaix, Colnago riceve una telefonata da Giorgio Squinzi, patron dello “squadrone” Mapei: “… Ernesto, ma sei proprio sicuro che i nostri corridori domani non avranno problemi? Il telaio non rischia di rompersi? E poi quella forcella tutta dritta…”. La C40 trionferà in questa edizione e in altre 4 delle successive 5.

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Ritorno al futuro

2010

L’anno del ritorno dei grandi marchi di biciclette sulle maglie dei corridori: un concreto aiuto dei costruttori a uno sport in crisi. Naturalmente Colnago è anche questa volta in prima linea con la squadra Colnago CSF. “Se non crediamo noi in quello che facciamo, come potrebbero gli altri investire nel ciclismo?”.

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To be continued

2018

Come da 60 anni a questa parte, Ernesto ogni mattina entra nella sua fabbrica e, instancabile, cura ogni dettaglio, partorisce idee nuove, guarda oltre i confini. Fa progetti per il futuro.

Colnago 2019 collection
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