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L’allenamento lento dei pro
24 marzo 2017 - Allenamento
L’allenamento lento dei pro

Quando è il momento di “riposare”, si fa per dire, i professionisti lo fanno meglio degli amatori.

Potrà sembrare strano, ma è proprio così.

Siamo usciti in compagnia del Team Abu Dhabi nel ritiro pre-gare di Terracina, in provincia di Latina, un gruppo di 14 atleti. Tre ore con una salita di circa 6 km, il resto pianura con un po’ di vento nella parte litoranea, dislivello totale 553 metri (dato Garmin).

La nostra bici è dotata di misuratore di potenza, quindi al termine dell’allenamento è stato possibile verificare il carico allenante in termini numerici. La potenza media è stata di 169 watt che, se confrontata al peso corporeo (66 kg), corrisponde a 2,5 w/kg.

Ancora, se il dato potenza è confrontato con l’FTP (la potenza di soglia, 290 watt) si nota che l’intensità totale dell’allenamento è stata del 60%.

Il lento perfetto, a ritmo uniforme e a 85 rpm, quindi molto agile considerando il tratto di salita. Quest’ultimo (6 km) è stato pedalato a 220 watt medi, quindi a ritmo lento, ai confini col medio iniziale (per una FTP di 290 watt), ad una cadenza di 80 rpm medie.

In sintesi: a volte può succedere che pedalare con i ciclisti professionisti sia più facile e redditizio che non i ciclisti amatori che non riescono quasi mai a rispettare i propri limiti e a svolgere sedute di allenamento calibrate effettivamente sulle proprie possibilità.

E, soprattutto, differenziate negli stimoli allenanti. Altri dati: potenza massima 723 watt, Intensità (IF) 0,596, Training stress score (TSS) 107,6, velocità media 31,4 km/h, chilometri totali 95,5.

IF e TSS indicano che il carico di allenamento è moderato e facilmente recuperabile in meno di 24 ore.

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