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Allenarsi con i watt: l’utilità del power meter
9 Aprile 2019 - Allenamento
Allenarsi con i watt: l’utilità del power meter

 

Negli anni ’80 il “ciclocomputer”, che misurava velocità e distanza percorsa, era l’unico strumento a disposizione dei ciclisti non professionisti per ottenere dati di riferimento sulle proprie prestazioni in bicicletta, e quindi per allenarsi in modo più preciso.

Nel decennio successivo si diffuse poi il cardiofrequenzimetro, diventando in breve il centro di tutti i programmi di allenamento amatoriali e non.

Il nuovo stato dell’arte in questo campo è rappresentato, ormai da qualche anno, dal power meter, il misuratore di potenza, che ha visto una rapida diffusione prima tra i professionisti e poi tra i semplici appassionati.
Perché questo strumento si è affermato in breve come imprescindibile negli allenamenti di qualità? La risposta è semplice: rispetto al cardiofrequenzimetro, fornisce dati più attendibili.

Per approfondire leggi anche: Cosa conta quando si sceglie un misuratore di potenza

Potenza vs. frequenza cardiaca

Pur restando ancora oggi un parametro molto importante per misurare la risposta dell’organismo allo sforzo, la frequenza cardiaca è influenzata da diversi fattori non facilmente misurabili (stress, alimentazione, temperatura, ecc.), e perciò può fornire risposte differenti anche su un identico percorso ed effettuato alla stessa velocità, ma in tempi diversi.

La potenza, cioè la forza esercitata sui pedali in relazione alla cadenza di pedalata (watt = forza x rpm), è invece un dato perfettamente oggettivo e soprattutto confrontabile, per misurare il carico di lavoro indipendentemente da velocità, pendenza, ecc.

I vantaggi dei watt

Il watt è un’unità di misura, come i kg o i metri… e non cambia a seconda delle situazioni, permettendoci così di misurare con esattezza i nostri effettivi punti di forza o di debolezza. Utilizzando il power meter è possibile ottimizzare le sessioni, ponendosi obiettivi precisi e misurabili; inoltre l’allenamento con i watt consente di archiviare tutte le registrazioni e di confrontare i risultati ottenuti sullo stesso percorso nelle diverse fasi del training, aiutandoci a conoscere meglio i nostri limiti, ma anche a pedalare più “rotondi” e a risparmiare le gambe quando necessario.

Valutando con maggiore precisione e immediatezza il proprio stato di forma, sarà poi più facile “aggiustare” le intensità di lavoro e correggere eventuali errori di preparazione, senza rischiare l’overtraining.
Infine per chi è solito allenarsi sui rulli nella pausa invernale, e non solo, il power meter rappresenta un alleato prezioso per concentrarsi sul raggiungimento degli obiettivi di preparazione in quanto, grazie ai vantaggi di un ambiente “controllato”, consente di raccogliere dati estremamente chiari e di avere un quadro preciso della propria condizione reale.

Per approfondire leggi anche: pro e contro dell’indoor training

 

 

 

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