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Comfort in sella: la seduta corretta
5 Giugno 2019 - Allenamento
Comfort in sella: la seduta corretta

Nella bicicletta da corsa ci sono tre punti di contatto con il corpo: pedali, manubrio e sella. Quest’ultima è senza dubbio il più importante, perché rappresenta l’appoggio principale per il ciclista, e deve restituire una sensazione di comfort e benessere durante la pedalata per garantire una miglior performance all’atleta.

Quali fastidi
Tutti i ciclisti avranno sperimentato almeno una volta i “classici” disagi da sella: oltre alle irritazioni da sfregamento, ci riferiamo in particolare ai formicolii e agli intorpidimenti della zona genitale; normalmente sono temporanei e tendono a scomparire nel giro di poco una volta scesi dalla bicicletta, ma risultano in ogni caso molto fastidiosi.
Questi disturbi sono provocati da schiacciamento e microtraumi della zona pelvica, costituita da tessuti molli, vasi sanguigni e terminazioni nervose (il cosiddetto arco ischiatico); in particolare è il nervo pudendo che, schiacciato contro l’osso pubico, determina la perdita di sensibilità.

Sella giusta…
L’origine del problema va cercata in un’errata posizione in sella e nelle conseguenti pressioni anomale a cui viene sottoposta questa delicata area.
Una seduta corretta è dunque il miglior modo di prevenirle, ma per trovare il punto d’appoggio ideale è prima di tutto necessario disporre… della sella giusta.
Il mercato offre oggi prodotti di svariate forme, linee e dimensione: perciò si tratta di trovare il modello più adatto alla nostra struttura fisica.
I sistemi scientifici di bike fitting disponibili presso molti rivenditori specializzati aiutano nella scelta, ma in generale si può dire che la sella ottimale deve avere una larghezza tale da permettere l’appoggio confortevole ai punti di maggior pressione della seduta, cioè le protuberanze inferiori del bacino chiamate tuberosità ischiatiche. La giusta tipologia di sella è dunque decisiva per il comfort di pedalata, e va scelta in base alla distanza delle due tuberosità, che quando ci sediamo devono sostenere tutto il peso del tronco.

… e posizione corretta
Naturalmente poi, una volta trovata la sella ideale, va anche montata e regolata nel modo corretto per il suo miglior utilizzo. Un’analisi biomeccanica può essere di sicuro aiuto per stabilire con precisione parametri cruciali come altezza e arretramento, ma possiamo in ogni caso far notare che, in base all’esperienza Colnago, un errore piuttosto frequente tra i ciclisti è quello di tenere la sella troppo alta, e questo porta a una pedalata meno efficiente, ma anche a eccessiva pressione nella zona pelvica, con relativi disagi.
Un’indicazione di massima, comunque da valutare in base a parametri individuali (flessibilità muscolare, articolare, ecc…), è quella di adottare un’altezza di sella che consenta di non superare un angolo del ginocchio di 150°, alla massima estensione della gamba.

Per approfondire, leggi anche: “La posizione in sella corretta”

E le donne?
Per finire un luogo comune da sfatare: normalmente si ritiene che le donne necessitino di selle più larghe perché avrebbero un bacino più largo degli uomini, ma questo concetto è un “falso mito”.
Il bacino femminile ha in realtà una conformazione differente da quello maschile, ma in media – a parità di corporatura – è più stretto, e perciò anche la scelta della sella va fatta di conseguenza.

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