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Colnago, Mapei e Roubaix
28 febbraio 2018 - Storia
Colnago, Mapei e Roubaix

“Per vincere insieme” era la frase chiave degli uomini con la maglia a cubetti, che sulle strade della Roubaix hanno scritto pagine indimenticabili di storia in sella alle loro biciclette Colnago. Nessun’altra corsa può creare un filo così forte tra atleta e mezzo meccanico.

Un filo invisibile e fortissimo tra corridore e costruttore. In questo caso tra Ballerini, il primo a regalare a Mapei e Colnago la gioia del trionfo sul pavé poi bissato nel ’98. Seguito da Museeuw (1996 e 2000) e Andrea Tafi nel 1999. Cinque vittorie e cinque bici (tutte presenti nel museo Colnago) che hanno fatto la storia.

Erano gli anni delle bici bi-ammortizzate e anche patron Squinzi aveva qualche dubbio sulle prime specialissime in carbonio: “Ernesto, sei proprio sicuro che i ragazzi non avranno problemi con il C40?”. Colnago rispose: “Senti Giorgio, sono Colnago, nessuno più di me vuole fare bella figura.

Con la C40 i ragazzi possono andare dove vogliono”.