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La forcella “precisa”. Colnago fa la storia
27 giugno 2016 - Storia
La forcella “precisa”. Colnago fa la storia

L’introduzione della forcella a foderi dritti rappresenta un momento importante nella produzione di bici Colnago. Intuizione che ha determinato un cambiamento profondo ed epocale nell’industria del ciclismo

I colpi di genio sono imprevedibili. La storia della forcella Precisa è tra questi. Siamo nel 1988, le forcelle che equipaggiano le bici di Ernesto Colnago, e tutte le altre nel mondo, hanno foderi curvi. Sono così da tradizione, da sempre. È un fatto consolidato che mai nessun costruttore di due ruote ha mai osato modificare. Vanno bene, sembrano perfette, sono leggere e non hanno difetti rilevanti.

L’intuizione arriva da un colloquio con il “drake” Enzo Ferrari, altro pioniere dell’industria del ventesimo secolo. Dall’idea, passando per verifiche e prove sino alla realizzazione il passo è breve. La scoperta è rivoluzionaria. La forcella con foderi dritti può garantire risultati eccezionali, di gran lunga superiori a quelli di una forcella “normale” con foderi piegati. I risultati dei test condotti da Ferrari engineering parlano chiaro. Assorbimento delle vibrazioni massimale (a beneficio anche dell’integrità della serie sterzo), controllo del pericolo di risonanze con le vibrazioni trasmesse dal fondo sconnesso, miglior comfort e precisione nella guida.

Tradotto in pratica, un telaio con forcella a foderi dritti è molto più facile da guidare, sicuro e stabile.

Un successo.

Da quel momento in poi la forcella Precisa, così viene ribattezzata da Ernesto Colnago, soppianterà quella classica. Tutta l’industria del ciclismo si adeguerà.