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L’Ora di Merckx. Sono passati 46 anni!
25 ottobre 2018 - Storia
L’Ora di Merckx. Sono passati 46 anni!

Il 25 ottobre del 1972 il grande Eddy Merckx batte il record dell’ora di Ole Ritter. Sulla pista scoperta di Città del Messico, a 2.300 metri di quota sopra il livello del mare, il campione belga percorre 49,409, 68 chilometri. Il primato precedente stabilito dal campione danese risulta battuto di 755 metri.

La prestazione è strabiliante in quanto bisogna tornare all’inizio del secolo per trovare un corridore capace di migliorare il limite precedente con un margine superiore. Al fianco di Merckx c’è Ernesto Colnago che gli ha costruito un mezzo avveniristico per l’epoca.

La bici, che pesava appena 5 chili e 650 grammi, richiese circa 200 ore di lavoro e poteva vantare alcuni particolari unici come il telaio alleggerito con tubazioni in acciaio a spessori sottilissimi, la catena con tutte le maglie forate per guadagnare circa 100 grammi. L’attacco manubrio in titanio saldato negli Stati Uniti a Detroit. I tubolari di appena 80 grammi.

Cosa resta di quel record? L’incredibile forza di Merckx e la volontà di Colnago che la bicicletta l’ha sempre migliorata, pur conservando le caratteristiche classiche e che non ha mai inventato per il gusto di inventare.

Ma questo succedeva 46 anni fa!

Nell’immagine, catturata al velodromo Vigorelli di Milano nell’ottobre del 1972, si notino Ernesto Colnago che regge la bici del record (meccanico in giacca e cravatta!) al suo fianco Eddy Merckx e Ole Ritter, col giubbino di pelle nera.

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