NEWS

Forti in bici nel Triathlon, ce lo spiega Rudy Von Berg
13 novembre 2018 - Triathlon
Forti in bici nel Triathlon, ce lo spiega Rudy Von Berg

Pedalare forte per correre meglio. Impossibile? No, ma ci vogliono esperienza, anni di allenamento, il giusto metodo e anche la bici migliore. A proposito, secondo il campione americano la bici da crono è la migliore su quasi tutti i percorsi.

Quanto tempo dedichi all’allenamento in bicicletta?

Dipende ovviamente dal periodo dell’anno, l’impegno può variare tra 200 km a settimana facili fino ai 500 km del periodo più impegnativo. In genere la media si aggira sui 300-350 km.

Perché è così importante avere una ottima frazione di ciclismo nel triathlon?

Perché la parte di ciclismo è quella che occupa più tempo all’interno di una gara e quindi si pongono le basi per la eventuale vittoria o per una buona prestazione. Se si perde troppo tempo in bici è molto difficile recuperarlo nella successiva frazione di podismo. Sì, la frazione di ciclismo è fondamentale.

Bici da triathlon o tradizionale? Quanto e come le utilizzi?

Uso la bici crono (K-one) per le lunghe pedalate (fino anche a 120 km) e gli allenamenti di fartlek, di qualità. Per tutto il resto pedalo sulla C64, fondamentalmente faccio giri di 40, 60, 80 km, di recupero e di fondo lento.

Quanto tempo ci vuole per ottenere una buona posizione sulla bici da crono?

È importante lavorare in coordinamento con un buon bike fitter. Nel triathlon, la posizione deve essere un mix tra aerodinamica e comfort, a maggior ragione nelle lunghe e lunghissime distanze. Se il lavoro è fatto bene, il periodo di adattamento è relativamente veloce.

In gara usi spesso la bici da triathlon. Pensi che sia sempre un vantaggio?

Nel 99% dei percorsi penso che sia un vantaggio. Per quanto riguarda il mio KOne, posso dire che è veloce ovunque e anche in discesa, terreno sul quale la bici da crono spesso crea problemi, è velocissimo. Credo che la bici classica sia utile solo nelle gare con molta salita.

Nel 70.3 Nice hai fatto registrare il miglior tempo parziale nella frazione di ciclismo (l’anno prossimo la stessa gara assegnerà il titolo iridato). Qual è il segreto per andare forte su quel percorso?

A mio parere, oltre alla salita, si dovrà essere molto veloci anche nella successiva discesa e nella parte pianeggiante prima dell’ultimo cambio. È facile pensare solo alla salita, ma in realtà sarà più importante essere veloci secondi 45 km, il che significa non ammazzarsi sull’ascesa del Col de Vence.

Volume, qualità, indoor, come suddividi il tuo allenamento sulla bici?

Faccio la preparazione di base ad un ritmo molto basso, a circa 185-250W. Aumento l’intensità nel periodo che precede le competizioni, nelle ultime 5 settimane prima di una gara. Per mantenere quel minimo di brillantezza anche durante la fase di costruzione, cerco di inserire alcuni intervalli facili a 300W. Mi alleno indoor solo quando fuori piove molto forte, altrimenti esco sempre, anche con temperature molto rigide e se c’è neve sul ciglio della strada.

Ultima domanda. Correre forte dopo una frazione di ciclismo impegnativa. Come si può fare?

Ci vogliono esperienza e anni di allenamento. Conta molto anche la forza, che si può allenare in palestra, perché occorre un fisico molto preparato per correre dopo 90 km di bici molto duri. Ovviamente, più forte sei sulla bici, meno stanco sarai durante la corsa, che è di fondamentale importanza. Anche se la chiave per correre forte a piedi è di adottare un ritmo il più possibile regolare sulla bici, senza picchi di potenza. Meglio un ritmo uniforme, all’interno dei propri limiti.

Colnago 2019 collection
Download the catalog