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La Colnago V5Rs di Isaac Del Toro: la sua bici per la montagna

21 ago 2026

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Un anno dopo il Giro d’Italia, che ne aveva rivelato tanto la grandezza del talento quanto le lezioni ancora da imparare, Isaac del Toro si è presentato al suo primo Tour de France pronto per un ulteriore passo avanti, scrivendo una delle storie del Tour 2026 con la Colnago V5Rs .

Isaac del Toro ha un talento che non è mai passato inosservato. Al Giro d’Italia 2025 era impossibile da ignorare.

Sulle strade bianche che portano a Siena, il giovane messicano ha conquistato la Maglia Rosa dopo la Tappa 9 e l’ha portata fino all’ultimo weekend di corsa.

Per giorni ha corso non come un corridore che scopre la pressione di un Grande Giro, ma come uno che ne era già il centro. Solo nella penultima tappa, dopo quasi due settimane in rosa, Simon Yates ha ribaltato la classifica. Del Toro ha chiuso secondo nella generale e ha vinto la classifica dei giovani.

Non era una questione di talento. Quello era già assodato.

Il Giro ha invece rivelato qualcosa che ogni campione deve conquistarsi a caro prezzo: l’esperienza. L’istinto di capire quando un Grande Giro va attaccato, quando va difeso e quando una sola montagna può pesare più di tutto ciò che è venuto prima.

Del Toro ha lasciato l’Italia senza la maglia rosa, ma con qualcosa forse ancora più preziosa per un corridore di 21 anni: un ulteriore livello di consapevolezza.

Un anno dopo si è presentato al Tour de France pronto a usarla.

Montjuïc: quando l’occasione è diventata vittoria

Sono bastate due tappe in linea a Del Toro per lasciare il segno al suo primo Tour.

Sulla strada verso Barcellona, un problema meccanico lo ha costretto a passare dalla Y1Rs alla Colnago V5Rs. Nonostante il ritardo accumulato, è tornato in lotta e, sulle rampe ripide di Montjuïc, ha completato il lavoro con autorità.

La vittoria nella Tappa 2 è stata più di un risultato. È stata una dichiarazione: Del Toro era arrivato al Tour non semplicemente per imparare, ma per competere.

 Colnago
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La V5Rs di Del Toro: ridotta all’essenziale

La V5Rs di Del Toro adottava la finitura in carbonio grezzo Dark Series, con logo Colnago argento.

Rimuovere la vernice tradizionale fa risparmiare ulteriore peso, arrivando a circa 6,735 kg. Attorno a quel telaio c’era un allestimento tipicamente Del Toro: cockpit ENVE SES Aero Pro, ruote ENVE SES 4.5 Pro e pneumatici Continental Grand Prix 5000 TT TR. Shimano Dura-Ace si occupava della trasmissione, con guarnitura dotata di misuratore di potenza e corone standard 54/40, mentre i componenti Carbon-Ti erano usati per i dettagli, tra cui il forcellino del cambio e diverse viterie. E se Pogačar è ormai associato alle selle Fizik Adaptive stampate in 3D, Del Toro ha scelto una più tradizionale, e più leggera, Fizik Vento Antares 00 con imbottitura standard. Un Wahoo ELEMNT BOLT completava il cockpit.

Nessun ornamento superfluo. Solo una macchina preparata per correre al massimo livello.

 Colnago
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Galibier: si forgia la maglia bianca

Alla Tappa 20 la battaglia era passata dall’ambizione alla conferma.

Su un percorso alpino brutale con Galibier, Sarenne e Alpe d’Huez, Del Toro ha corso a fianco di Tadej Pogačar mentre la lotta per la maglia bianca arrivava al momento decisivo. Quando i rivali hanno iniziato a cedere, Del Toro ha tenuto. Insieme, lui e Pogačar hanno spinto verso l’arrivo, chiudendo di fatto la classifica dei giovani.

Da Montjuïc al Galibier, Del Toro ha mostrato le stesse qualità della V5Rs sotto di lui: leggerezza quando la pendenza si alza, rigidità quando la corsa esplode e precisione quando tutto si decide in salita.